Cosa vuol dire?


Che si arriva a chiedere una Costellazione con la coscienza di sé e della realtà e questo implica delle auto responsabilità oltre al voler ascoltare il proprio sentire animico e cioè: bisogna anche arrendersi al fatto che ci siano dei limiti e che non tutti possano fare un lavoro costellativo.
Per chi sono i limiti?

1_ Per chi soffre di: gravi cardiopatie, epilessia, psicosi e disturbi mentali (perché è un lavoro sulle proprie emozioni, a volte profondissimo, perciò è meglio evitare).
2_ Per chi assume psicofarmaci (possono entrare in attrito, non facendo valicare dei livelli di profondità emotiva).
3_ Per donne in gravidanza: evitare la Costellazione tradizionale.
Alla prenotazione in presenza viene fatta firmare una delibera (per la sessione on-Line basta una comunicazione in mail) in cui si dichiara di non essere in possesso di queste tre condizioni: tutto ciò per garantire qualità professionale e protezione in sicurezza del cliente.
Le Costellazioni sono una pratica di crescita personale e spirituale perciò NON sono:

(non sostituiscono e né costituiscono) psicoterapia, valutazioni diagnostiche, cure mediche o supporto psicologico professionale.
Come prepararsi all’incontro?

Non servono preparazioni particolari: si porta una domanda che crei sofferenza o disagio e ci si rende disponibili ad ascoltarsi, con apertura di cuore…

